Molte persone metterebbero il nome di Goliath nello spazio vuoto del titolo, ma dopo aver studiato questa Scrittura, ho realizzato che Goliath è solo questo – un “gigante”, Filisteo di 2.7 metri che si mette dentro la vera battaglia.  Goliath è considerato uno dei personaggi principali ma, nel mio libro, n’è secondario.

Il nome che io metto nello spazio vuoto sopra è Eliab, il fratello maggiore di Davide.  Molte persone probabilmente pensano che lui sia il personaggio minore in questa piccola storia ma, penso che lo scambio fra questi due fratelli è infatti, il momento esatto in cui la battaglia e la vittoria fu vinta per Davide quel giorno.

Se l’hai letta o no, molti di noi conosciamo la storia di Davide e Goliath, o almeno sappiamo che Davide – un pastore e ragazzo giovane – fa un passo avanti con solo una pietra e fionda nella sua mano ed uccide Goliath.

“Mise la mano nella sacchetta, ne cavò una pietra, la lanciò con la fionda, e colpì il Filisteo nella fronte; la pietra gli si conficcò nella fronte, ed ei cadde Bocconi per terra.” (1 Samuele 17:49)

La parte della storia in cui avevo meno familiarità, era lo scambio che succede sul campo di battaglia tra Davide ed Eliab e qualche altro soldato di israele.

Ho riletto e riletto questo capitolo e dopo ogni volta, mi sono chiesta la stessa domanda: “Perché questa parte è qui?”

Dopo che leggete i pochi versi sotto, diresti che sono parte della storia che ricordi?

“Gli uomini d’Israele dicevano: ‘Avete visto quell’uomo che s’avanza?  Egli s’avanza per coprir d’obbrobrio israele.  Se qualcuno l’uccide, il re lo farà grandemente ricco.” (1 Samuele 17:25)

Davide lo sente e quasi in uno stato di incredulità, chiede agli uomini di ripetere tutti i dettagli di questa ricompensa generosa che il re avrebbe fatto.

“E Davide, rivolgendosi a quelli che gli eran vicini, disse: ‘Che si farà egli a quell’uomo che ucciderà questo Filisteo e torrà l’obbrobrio di dosso a Israele? E chi è dunque questo Filisteo, questo incirconcisco, che osa insultare le schiere dell’Iddio vivente?” (1 Samuele 17:26)

Gli israeliti risposero e “E la gente rispose con le stesse parole, dicendo: ‘Si farà questo e questo a colui che lo ucciderà” (1 Samuele 17:27)

Allora, capiamo chiaramente che c’è una ricompensa grandissima per la vita di Goliath, e qui è dove la conversazione diventa più intensa.

All’improvviso Eliab sentì della presenza di Davide sul campo di battaglia e tutto quello che dicevano e immediatamente, diventò arrabbiato e infastidito con suo fratello minore.

Sono quasi sicura che lui si disse “Perché lui è qui? Lui è un ragazzo pastore e sarebbe dovuto essere a casa con mio padre prendersi cura delle pecore! Lui non sarebbe dovuto essere qui.  Inoltre, lui mi sta mettendo in imbarazzo.”

Possiamo sentire un senso di superiorità da Eliab, ed onestamente, posso capire perchè. Lui fu il più Vecchio di otto ragazzi e, sono sicura che era abituato a ricevere tutta l’attenzione ed il rispetto della sua famiglia – più di ogni altro fratello. Eliab era abituato al riflettore e ricevere tutta la gloria.

Nonostante sia crudele al suo fratello minore, possiamo vedere la sua prospettiva quando sente che Davide parlava fra i ragazzi e S’accese d’ira contro di lui, e disse: ‘Perchè sei sceso qua? E a chi hai lasciato quelle poche pecore nel deserto?  Io cobosco il tuo orgoglio e la malignità del tuo cuore; tu sei sceso qua per veder la battaglia?” (1 Samuele 17:28)

Aia.  Non solo molto imbarazzante che Davide viene preso in giro così ma, da suo fratello.  Fa male.

Comunque, Davide ha la posizione perfetta – tutte le parole velenose e le opinione degli altri non gli importavano, i suoi piedi erano piantati saldamente nella sua fede e, sapeva nel suo cuore che l’opinione di Dio era l’unica cosa più importante. Davide risponde al suo fratello come per dire qualcosa così “Cosa ti ho fatto per essere tanto arrabbiato e cattivo verso di me?” E poi si allontana e comincia a parlare ancora sull’argomento della ricompensa con gli altri soldati.

“E, scostandosi da lui, si rivolse ad un altro, facendo la stessa domanda; e la gente gli diede la stessa risposta di prima.  Or le parole che Davide avea dette essendo state sentite, furono riportate a Saul, che lo fece venire” (1 Samuele 17:30-31)

Come ho spiegato prima, questa non è una parte della storia che mi ha colpito, e ancora, mi sono trovata a chiedere “Perché questa parte è qui?” è qui per mostrare la competizione e rivalità tra fratelli? Beh, forse, ma non credo che questa sia la ragione principale. È qui per mostrare come Dio può usare chiunque per il Suo scopo, anche un pastore come Davide? Va bene, si, questo è un intento più forte per questa parte della storia, ma non ero completamente soddisfatta. Ci è dovuta essere una ragione più profondo di questo scambio fra Davide ed Eliab e la conversazione fra Davide e i Soldati israeliti che è stato inserito nella questa Scritture.

Poi, mi ha colpito. Come se il verso saltasse dalla pagina e mi ha colpito sulla fronte come una delle pietre di Davide.  Ma c’era una cosa, il verso che è saltato e mi ha colpito è un verso che non è lì.  Manca.  È il verso più importante e l’unico verso che mi ha fatto pensare.

Vedi che sto facendo riferimento al verso 30.5  Cos’è successo fra i versi 30 e 31? O dovrei dire, cosa era la cosa che Davide disse che fece il re chiamare Davide?

V30:E, scostandosi da lui, si rivolse ad un altro, facendo la stessa domanda; e la gente gli diede la stessa risposta di prima.”

V31: “Or le parole che Davide avea dette essendo state sentite, furono riportate a Saul, che lo fece venire”

Cosa ha detto?  Penso che verso 30 dovrebbe dire “Davide disse a Dio, ‘Si Signore, mandami!”

Si, Davide vinse la battaglia contro Goliath quel giorno con un colpo forte della sua fionda ma, credo che la battaglia vera è stata vinta in quel momento sul campo di battaglia mentre Davide fu fra i soldati e suo fratello.

Davide già sapeva che la battaglia avanti apparteneva al Signore ed è stata già vinta! Dio preparava Davide spirituale, fisicamente, ed emotivamente tutti quegli anni mentre curava le pecora quindi, al momento perfetto, quando Lui l’avrebbe chiamato  alla prima linea di battaglia, sarebbe pronto e disposto a combattere. Quel momento perfetto dove Davide sarebbe pronto disposto a correre verso la sfida con la fede audace e conoscere che sta combattendo dalla parte vincente! Questo è esattamente cosa Davide ha fatto.

“Davide anch’egli corse prestamente verso la linea di battaglia incontro al Filisteo.” (1 Samuele 17:48)

Tutti quegli anni quando stava crescendo come un ragazzo pastore, molti anni nell’attesa – aspettare che la sua vita cambiasse in un modo eccitante – infatti, questi erano molti anni nell’attesa. Questi erano gli anni di allenamento che ha portato a quell’unico momento sul campo di battaglia in cui Davide alzò la mano e disse “Si Signore, mandami! Vado io!”

Mi chiedo se le due volte che Davide chiese quella domanda ai soldati (sui dettagli della ricompensa), non fu perché lui fu stupido e ebbe bisogno di sentire un’altra volta ma, se ripetesse la domanda perché stava avendo una conversazione interna e simultanea con Dio?

E se Davide volesse semplicemente “prendere tempo” chiedendo la domanda un’altra volta? E se gli israeliti parlavano sulla cosa nel suo orecchio ma, Dio parlava su un’altra cosa nel suo cuore? Gli israeliti gli parlavano sulle condizioni materiali della ricompensa ma, Dio gli parlava sulla condizione eterna della ricompensa.  Due conversazioni accadendo allo stesso tempo.

E se in mezzo al chiacchierio sul campo di battaglia, Dio parlasse al cuore di Davide e disse “Tu, Davide. Voglio mandare TE!” e Davide rispondeva nel suo cuore dicendo “Io? Un ragazzo pastore come me?”

Allora, per lui “guadagnare più tempo” con la sua conversazione con Dio, chiese la domanda ancora agli israeliti – semplicemente, ebbe bisogno di più tempo per valutare l’obiettivo e la cosa che Dio gli chiedeva di fare.

Posso immaginare che mentre la conversazione con i soldati stava succedendo all’esterno, la conversazione con Dio all’interno andò qualcosa così: “Signore, fammi valutare la situazione. Va bene, tutte le probabilità incontro a me – mio fratello, il Filisteo grande, indosso dei vestiti da pastore non armature ma, Sei il Dio vivente e tutto è possibile con Te Dio. Si Signore, mandami! Vado Io!”

In quel momento sul campo di battaglia, fu esattamente quando Davide seppe che la battaglia appartenne già al Signore.  Fu in quel momento sul campo di battaglia quando Davide vinse una battaglia individuale contro suo fratello – non permettendo all’opinione di suo fratello di governare il suo cuore ma, fissò solo sull’opinione di Dio. Fu in quel momento sul campo di battaglia che Davide seppe che avrebbe preso Goliath.

Forse Davide non è stato allenato fisicamente per la battaglia ma, certamente fu allenato spiritualmente, che lo permise di sentire quando Dio parlare. Dio non può fare niente se la tua posizione è chiusa. Dio ha bisogno che tu sia pronto e disponibile così che Dio possa usarti per eseguire il Suo piano fuori sul campo.

Lascia che Dio si preoccupi sulla tua posizione sul campo di battaglia – perché la battaglia è già Sua! – dobbiamo concentrarci su l’idea di essere disponibile alla Sua istruzione.

Questo è ciò che io voglio.  Voglio avere questa forte linea di comunicazione con Dio, che ho la fede audace come Davide e corro verso ogni opportunità che Dio mi dà dicendo “Si Signore, Mandami! Sono disponibile! Vado Io!” Voglio avere la posizione forte da allontanare e non permettere il rumore esterno distrarmi dalla direzione che Dio ha bisogno che io corra.

Ci sfido a controllare il nostro polso e fare una valutazione del nostro cuore.  Il tuo cuore è al completo? È solo da appuntamento, o è aperto e disponibile permettendo il Scheduler Vero di dirti dov’è esattamente che devi andare e cosa hai bisogno da fare a l’orario esatto ogni ora di ogni giorno?