Che aspetto ha il tuo allenamento giornaliero? Sono esercizi a rotazione con gli stessi muscoli ogni settimana, oppure fai lavorare qualche muscolo che non sapevi neanche di avere?  I muscoli che ti fanno male per qualche giorno, ti ricordano di tutta l’energia che ci hai messo. I muscoli che ti fanno sentire quella sensazione di “dolore positivo” e ti rende ancora più forte di prima… è quello che ti spinge a continuare a crescere in forza e in resistenza in quella zona muscolare.

Ti sei allenato regolarmente durante questo periodo di quarantena? Non intendo fisicamente, ma spiritualmente. Hai esercitato la tua fede?

Chi leggendo questo non vede l’ora che questo tempo di “attesa a casa” globale passi? Mi sembra che l’unica cosa che stiamo facendo (negli ultimi giorni) è aspettare.

Stiamo aspettando che questo virus passi.  Stiamo aspettando che tutti i negozi e ristoranti riaprano presto. Stiamo aspettando che tutto ritorni alla “normalità” come lo era prima.

Forse sei una persona che ha studiato diligentemente per gli ultimi diciassette anni della tua vita e stai aspettando con molto ansia per ricevere quella corona verde, ma poi scopri che questo sogno non si avvererà.

Forse sei una persona che è un proprietario di un’azienda e devi decidere quali dipendenti lasciare andare e quali dovrebbero rimanere, nel frattempo provi a mantenere il lavoro durante questo periodo incerto.  Stai aspettando per il segno che puoi tornare al lavoro, mentre cerchi un equilibrio tra un milione d’altre cose.

Forse sei quella persona che non ha un lavoro e stai aspettando di trovare un’altra posizione cosi che puoi pagare tutti i tuoi conti e il cibo per la tua famiglia.

Forse sei una persona che lavora sempre sulle prime linee di questa battaglia e non vede l’ora per il momento che tutto questo sia finito, cosi puoi avere una divisione chiara tra le tue mattine e sere e puoi tornare alla normalità.

Ovunque tu sia durante l’attesa, qualsiasi sia la battaglia che tu stia combattendo – globale o personale – invece di fissure la nostra attenzione sul “tempo” dell’attesa e la domanda “quanto manca ancora?” Perché non fissiamo la nostra attenzione sull’ allenamento NELL’attesa.  Essere sicuri che fissiamo la nostra attenzione sui nostri muscoli spirituali e rafforzarli quindi, quando l’attesa finisce, saremo in piedi alti e forti e pronti per Dio che ci muova strategicamente Avanti sulla scacchiera.

 

Mentre aspettiamo…

 

Stiamo facendo pratica nell’esercizio della preghiera come Anna?  Lei non solo  pregò persistentemente per anni per concepire un bambino, ma ogni giorno ebbe una battaglia personale. Lei fu vittima di bullismo da una donna che fu incinta molte volte e ebbe molti bambini.  Anna ebbe questa battaglia emozionale di combattere ogni giorno perché vide questa donna quasi ogni ora della giornata ma, Anna ebbe l’arma segreta – fu la sua comunicazione in preghiera con Dio.

“Anna parlava in cuor suo; e si movevano soltanto le sue labbra ma non si sentiva la sua voce; onde Eli credette ch’ella fosse ubriaca; e le disse: ‘Quanto durerà cotesta tua ebbrezza?  Va’ a smaltire il tuo vino!’  Ma Anna, rispondendo, disse: ‘No, signor mio, io sono una donna tribolata nello spirito, e non ho bevuto né vino né bevanda alcoolica, ma stavo spandendo l’anima mia dinanzi all’Eterno.” (1 Samuele 1:13-15)

“Nel corso dell’anno” (1 Samuele 1:20) Dio ricordò la sua preghiera e Anna concepì.

Si, dobbiamo capire che il nostro tempo non sempre è lo stesso di quello di Dio.  Nel tempo di Dio, il tempo giusto, Lui la diede sei bambini e uno di loro si chiamò Samuele che diventò un uomo meraviglioso nel Vecchio Testamento.

 

Mentre aspettiamo…

 

Ci stiamo allenando nell’esercizio di avere una “fede audace” come Davide?  Davide combatté con fiducia e vinse molte battaglie nel suo tempo – molti dei quali combatterono contro le moltitudini – ma una delle sue vittorie più famose e stata contro uno individuo specifico.

Quando Davide, un pastore che venne dal curare il suo gregge di pecore, arrivo’ al campo della battaglia e fu stato detto di questo “gigante” di 2.7 metri chiamato Goliath.  L’esercito spiego’  la situazione paurosa e di come ebbero troppa paura di avvicinarsi verso questo grande Filisteo chiamato Goliath.  Non fu un problema per Davide il pastore!

“Si scelse nel torrente cinque pietre ben lisce, le pose nella sacchetta da pastore, che gli serviva di carniera, e con la fionda in mano mosse contro il Filisteo” (1 Samuele 17:40)

Davide non ebbe un cavallo o l’armatura brillante ma, ebbe l’audacia e conoscenze spirituali che “la battaglia dipende dall’Eterno.” (1 Samuele 17:47) La battaglia è già vinta! La domanda non è chi ha vinto la battaglia, perché la vittoria appartiene già a Dio!  La domanda più corretta è, se sei dalla sua parte vincete?  Sei pronto spiritualmente durante l’attesa quindi, quando sarai chiamato per il tuo obbligo contro un “gigante,” la tua posizione è in linea perfettamente con i tempi di Dio affinché tu possa colpire qualsiasi gigante con la tua pietra? Siamo d’accordo che non fu quella pietra ad uccidere quel gigante ma fu la fede potente dietro quel braccio.

Forse alcuni di noi, siamo simili a Davide che fu “nell’attesa” e non lo sapeva!  Mentre curava la sua pecora e serviva Dio obbedientemente con il suo cuore, sono sicura che c’erano molte volte dove Davide diceva a se stesso “è possibile che la mia vita migliorerà?”  Ti sei già fatto questa domanda? L’unica cosa che Davide non sapeva fu che lui fu nell’attesa e nel futuro prossimo, avrebbe diretto gli eserciti e sarebbe diventato uno dei re più famosi della storia.

Esercita la tua fede nonostante i periodi siano incerti, perché ci sono certamente i periodi quando Dio ha uno scopo AUDACE per te come Lui aveva per Davide.

 

Mentre stiamo aspettando…

 

Ci stiamo allenando con una buona postura? Abbiamo la postura giusta di lode e obbedienze verso Dio con gli occhi fissati su di Lui? O la nostra postura della lode e obbedienze interiore sono sui nostri modi egoisti con gli occhi fissati giù come gli Israeliti fecero nel deserto mentre furono nell’attesa per quaranta anni.

Mentre molte persone pensano che questa storia sia felice ed un buon esempio di come Dio offre abbondantemente, penso che questa storia sia un pò triste.  Mi ricorda esattamente come non voglio comportarmi.

“I figliuoli d’Israele dissero loro: ‘Oh, fossimo pur morti per mano dell’Eterno nel paese d’Egitto, quando sedevamo presso le pignatte della carne e mangiavamo del pane a sazietà!  Poiché voi ci avete menati in questo deserto per far morir di fame tutta questa raunanza.” (Esodo 16:3)

Dobbiamo ricordare che queste lamentele successero poco dopo che Dio separò il mare così che potevano attraversarlo e fuggire dalla persecuzione che affrontavano contro il faraone egiziano. Ma, Dio non si ferma, Lui disse a Mosè “Ecco, io vi farò piovere del pane dal cielo.” (Esodo 16:3)

Dopo quella fornitura da Dio, è la cosa che non succede che attualmente mi rende triste.

Nonostante Dio facesse piovere del pane per tutti durante la giornata, fece piovere della carne durante la notte perché “Io ho udito le mormorazioni dei figliuoli d’Israele.” (Esodo 16:12)

Comunque, in aggiunta al Suo amore per la Sua gente, venne anche la disciplina.  Dio istruì attentamente agli Israeliti che avrebbero preso il cibo abbastanza solo per un giorno. Non solo questa regola li ha insegnato che non dovevano accumulare più di quello che avevano bisogno, perché tutto il cibo extra li avrebbe viziati se non fossero stati obbedienti, però dimostrò dove esattamente dovevano mettere la loro fiducia. Se si fossero fidati di Dio ogni giorno della loro vita, li Avrebbe nutriti (spiritualmente e fisicamente) e non si sarebbero preoccupati per il giorno prossimo. Nonostante Dio fornisse abbondantemente, li disciplinava e insegnava ad avere un carattere forte come un padre umano farebbe.

Seguiamo queste stesse linee guida  durante il nostro periodo d’attesa? Siamo preoccupati solo per questo giorno e poi portiamo il resto a Dio? Siamo fiduciosi cento percento che Lui verserà grazia e misericordia su di noi durante la nostra attesa nel deserto – la quarantena?

Ci saranno sempre quelli che si allontanarono e non ascoltarono Dio – non crederanno in Lui o penseranno di saperne di piu.

“Alcuni ne avanzarono fino all’indomani; e questo imputridì producendo vermi e mandò fetore; e Mosè si adirò contro costoro.” (Esodo 16:20)

Infatti, per me, la parte più triste di questa storia non è scritta.  manca. E manca perché non successe.  Lo stavo aspettando, leggevo e rileggevo e cercavo il momento in cui gli israeliti lodarono Dio.  Dove si pentirono per i loro modi e promisero di obbedire ed essere grati per cio con cui Lui li aveva benedetti. Ma questa parte non è mai successa. Infatti, il secondo versetto nel capitolo seguente inizia dicendo “Allora il popolo contese con Mosè e disse: ‘Dacci dell’acqua da bere” (Esodo 17:2)

Dove stai mettendo in pratica la tua lode e la tua obbedienza – interiore o verso l’alto? Chi “regna” nel tuo mondo? tu stesso o Dio?

 

Mentre aspettiamo…

 

Ci stiamo allenando nell’essere un discepolo?

Fino a Qualche anno fa, non avevo capito bene questa parola – discepolo.  Il significato è “uno che accetta e assiste nel diffondere le dottrine di qualcuno’altro.”

Uno dei più famosi discepoli di Gesù non inizio’ con il piede giusto. Infatti, era una di quelle persone che ho descritto prima – faceva la guerra contro Dio e credeva che i suoi modi fossero meglio.

Mi ricordo di aver provato un senso di shock quando ho imparato che l’apostolo, che ha ricevuto molti crediti per aver scritto molte delle lettere del Nuovo Testamento che incoraggiano le chiese a mettere la propria fede in Lui, non solo fosse un peccatore come me e te, ma attaccò e uccise i cristiani.

Io amo questa storia e amo osservare come Dio può usare ognuno di noi (nonostante il nostro passato), sempre che Lo accettiamo nelle nostre vite e lo rendiamo il nostro personale Salvatore.

Dio sapeva che Saulo necessitava di un duro risveglio quindi, questo fu cio’ che ricevette. Lui uccideva e imprigionava tanti cristiani, fino a che non intervenne Dio.

“Or avvenne che, mentre era in cammino e si avvicinava a Damasco all’improvviso una luce dal cielo gli folgorò d’intorno. E, caduto a terra, udì una voce che gli diceva: ‘Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?” (Atti 9:3-4)

La risposta di Saulo è una delle mie parti preferite, disse: “Chi sei, Signore?” (Atti 9:5)

Amo pensare se Saulo fece quella domanda perché lui veramente non sapeva che fosse la voce di Dio scrosciante del cielo? O, fosse il desiderio profondo di conoscere meglio Dio e inoltre, supplicava Dio che gli rivelasse più di se stesso.

Non so esattamente quale pensasse ma, so che questo intervento divino cambio’ la vita di Saulo per sempre.

Dopo questo incidente, Dio disciplinò Saulo e portò via la sua vista per tre giorni.  Per questi tre giorni  (che probabilmente sembravono tre settimane), Saulo non mangiò ne bevve niente.  Era 100% devoto e dedito a Dio (che fu una prefigurazione della sua vita futura come discipolo).

Mentre Saulo era intrappolato e aspettava nel buio della propria vista, Dio finalmente gli dice di andare a casa di un discepolo in particolare chiamato Anania, una persona che Saulo avrebbe voluto uccidere, che gli restitui la vista.

Il momento in cui Anania restitui la vista “E in quell’istante gli caddero dagli occhi come delle scaglie, e subito riacquistò la vista; poi si alzò e fu battezzato…E subito si mise a predicare il Cristo nelle sinagoghe, proclamando che egli è il Figlio di Dio.  E tutti quelli che lo udivano stupivano e dicevano; ‘Non è costui quel tale che a Gerusalemme perseguitava coloro che invocavano questo nome, ed è venuto qui con lo scopo di condurli prigionieri dai capi dei sacerdoti?” (Atti 9:18-21)

Forse non conosci il nome Saulo ma, sono quasi sicura che la maggior parte di voi conosce il nome Paolo. Questa e’ la sua storia. Uno dei sostenitori più grandi di Gesù iniziò la battaglia nella fazione sbagliata. Combatteva la propria battaglia ma, quando permise Dio dentro il suo cuore, la sua vita cambiò per sempre, Dio avrebbe potuto usarlo nei modi infiniti così che Paulo avrebbe potuto mentore, condurre e essere un discipolo le altre per avere una relazione forte con Cristo.

Una cosa su Paulo che è un attributo contagioso, è che Paolo non aspettò.  Non permise che l’attesa regnasse sulla sua vita. sia che l’attesa fosse quando veniva imprigionato o agli arresti domicilari, o a causa della stanchezza, dell’insonnia, della fame, o della sete, fermarsi dal proclamare la buona notizia di Dio non era un’opzione .

Quando le fette di salame gli caddero dagli occhi così fecero la sua vecchia vita e la sua vista. Paulo quel giorno e stabili’ in Saulo una nuova vista e divento’ una nuova persona in Cristo.

Allora, l’attesa fini’! Ecco la cosa che ho aspettato a dirti.. …se ti esercitassi con preghiera, fede audace,  obbedienza, lode e discepolato regolarmente, la tua forza spirituale diventerebbe forte come quella di Davide.  Sarai corazzato e pronto per ogni battiglia con Dio alle tue spalle, e non sprecherai mai un altro momento d’attesa nella tua vita.

 

Ecco la cosa che stavo aspettando di dirvi!

 

L’attesa è finita! Se ti prendi poco tempo ogni giorno per allenarti in preghiera, nella fede, nell’audacia, nell’obbedienza, nella lode e nel discepolato, la tua forza spirituale sarà forte come Davide. Se vuoi avere l’armatura di Dio come tua uniforme da allenamento – fatta su misura per te, così che tu la possa indossare ed essere pronto per ogni battaglia e periodo d’attesa con Lui al tuo fianco – poi essere certo che il tuo allenamento giornaliero include DIO.